La baropodometria permette di valutare anatomicamente e funzionalmente il piede con il rilievo delle pressioni che esso esercita al suolo nella stazione eretta e nella deambulazione; trattasi di metodica innovativa, innocua e non inavasiva che permette di formulare diagnosi con documentazione grafica (anche tridimensionale) gestita da un computer con il quale è possibile elaborare sofisticati progetti per l’allestimento del plantare utile ad una migliore distribuzione del carico, adattamento alla calzatura, correzione di deformità funzionali, migliore tolleranza di deformità congenite e acquisite (traumatiche, degenerative, ecc).
La metodica è utilizzata a fini diagnostici con possibilità di valutazioni obiettive non eseguibili con nessun altro sistema: è possibile definire la morfologia, la funzione, la disfunzione statica e dinamica del piede con rilievo di patologie insite al piede o localizzate in altri distretti ad esso collegati anatomicamente e funzionalmente (piattismo, cavismo, supinazione, pronazione, talismo, equinismo, metatarsalgie da dismetrie metatarsali , alluce valgo, dita sublussate, dita in griffe, dita a martello, varismo del quinto dito, tilomi ed ipercheratosi plantari, dismetrie ed alterazioni assiali degli arti inferiori, valutazioni anatomiche e funzionali pre e post chirurgiche per interventi sul piede e sull’arto inferiore, valutazioni post traumatiche anche a fini assicurativi, ecc).
Le possibilità terapeutiche del plantare personalizzato sono molteplici e sempre molto efficaci; la prima fondamentale indicazione è per il soggetto normale, senza alcuna patologia o disfunzione, che si pone il problema di ottimizzare la tolleranza alla calzatura in tutte le condizioni ( lavoro, attività sportiva, riposo, gravidanza, sovraccarico funzionale temporaneo o cronico del piede, obesità, infanzia, senilità, prevenzione di traumi sportivi); la scelta della calzatura è infatti quasi sempre motivata da concetti di natura estetica e, poche volte,
di natura funzionale; capita così di vedere una stessa calzatura indossata da persone molto diverse sia per morfologia che per funzione del piede; il poter inserire nella scarpa una soletta plantare costruita con studio baropodometrico e progetto computerizzato, personalizza la calzatura e la rende assolutamente vicina alle esigenze della persona ottimizzando il carico e le prestazioni con abolizione di intolleranze e recupero del confort; con il plantare personalizzato movibile il soggetto normale ritroverà il suo stato di ideale benessere in ogni calzatura, lo sportivo migliorerà la gestualità e il rendimento agonistico, chi sta molto in piede si affaticherà di meno, chi è in sovrappeso avrà meno dolore ai piedi, ecc.
Il plantare computerizzato offre importanti contributi migliorativi per le molteplici disfunzioni che influiscono negativamente sul piede (patologie delle cerniera cranio mandibolare, malocclusioni, disfunzioni visive) e per le disfunzioni del piede che compromettono integrità e funzionalità di organi e apparati ad esso lontani ( ginocchio, anca, bacino, rachide).
Le applicazioni per la patologia sono molteplici, tutte molto efficaci e spesso insostituibili; in particolare trova vantaggio la deformità acquaisita dell’avampiede femminile che negli anni ( se sollecitato da calzature incongrue) diviene sintomatico per metatarsalgie centrali con ipercheratosi e tilomi, alluce valgo, sublussazioni metatarso falangea, dita in griffe e a martello, ma anche per fasciti plantari, speroni calcaneari e neuroma di Morton; molto opportune sono anche le indicazioni per il piede piatto valgo (dell’adolescente e dell’adulto), piede cavo, piede supinato e pronato, esiti di traumi distorsivi della tibio tarsica, esiti fratturativi, ulcere cutanee plantari e in tutta la prevenzione o patologia del piede diabetico, neurologico e vascolare.
Molti interventi chirurgici comunemente eseguiti per tali patologie possono essere superati con l’uso di questi presidi e spesso si ricorre ad essi proprio dopo un’intervento chirurgico che non ha dato i risultati attesi.
La baropodometria, il progetto e l’applicazione del plantare sono gestiti dal direttore dello studio; la diagnosi, il rilievo e la progettazione, l’applicazione pratica e i controlli sono dunque gestiti senza soluzione di continuo da chi ha competenza e professionalità in ogni ambito del trattamento conservativo e chirurgico; spesso infatti in questa materia le indicazioni corrette dello specialista non trovano la giusta espressione pratica per un elevato numero di passaggi tra tecnici, non sempre purtroppo capaci di recepire informazioni ed elaborare concetti poi efficaci nella pratica.
La tecnologia in uso nello studio è costituita da podoscopia fluorescente digitale, da una pedana baraopodometrica per rilievi statici e dinamici, da uno scanner a rilievo tridimensionale, da calco in schiuma fenolica; il tutto è gestito da supporto informatico per rilievi, elaborazioni, progetti, banca dati e refertazioni.