L’osteoporosi e le fratture da fragilità sono malattie sociali tanto frequenti quanto gravi; l’aumento della vita media ha portato ad un notevole incremento di queste patologie ancora, purtroppo, sottovalutate anche se correlate ad elevata invalidità e mortalità con scadimento della qualità di vita e costi sociali molto elevati.
Il modello organizzativo in atto è molto carente e basato su concetti ormai superati; molto è stato fatto per sensibilizzare al cambiamento e per creare un sistema di gestione efficace e adeguato alle crescenti necessità della popolazione anziana troppo spesso priva dei necessari mezzi per richiedere quanto di diritto; l’associazione scientifica “Ortopedia ad Urbino” ha prodotto progetti e lavori per l’osteoporosi con crescente impegno a livello locale e nazionale ed incoraggianti aspetattive per l’immediato.
Certo è che non esistono sufficienti centri per la diagnosi e la cura dell’osteoporosi e che la frammentarietà delle pur buone azioni non ha portato ad una gestione cooerente ed efficace; poco sentita è la prevenzione e il diritto alla cura viene spesso negato; i fratturati per osteoporosi aumentano e così pure i plurifratturati con conseguenze facilmente comprensibili; problematiche queste che investono non solo l’anziano, ma anche la famiglia, la struttura sanitaria ospedaliera e del territorio, i servizi sociali, le case di riposo e quant’altro.
E’ anche certo che la densitometria non è più considerato il solo sistema di misura del problema che vede in una articolata quanto semplice metodica di valutazione anamnestica e clinica il sistema di monitoraggio del problema che richiede una tipizzazione di tutti i pazienti (in particolare le donne dopo la menopausa) e una serie di programmabili semplici controlli.
Lo studio è dotato di sistema densitometrico ad ultrasuoni al calcagno che permette di fare efficaci, circostanziate e immediate diagnosi senza esporre i pazienti alle radiazioni joinizzati ( della densitometria tradizioanale); l’esame è del tutto innocuo, molto affidabile, fattibile in pochi minuti e senza limiti per la sua ripetizione.
I pazienti sono valutati e seguiti dal direttore dello studio che ne assicura la continuità dei rilievi e ogni forma di assistenza (dalla prevenzione alla riabilitazione).