Le fratture vertebrali osteoporotiche sono evenienza frequente e altamente invalidante della terza età; esse hanno carattere evolutivo con progressivo peggioramento della deformità vertebrale stessa ( in termini di cuneizzazione somatica), del numero di vertebre coinvolte ( ad una frattura spesso ne seguono altre proprio per la deformità in cifosi della colonna che ne altera gli equilibrio statici e dinamici).
Il dolore e la deformità condizionano negativamente l’osteoporosi che per l’immobilità tende a peggiorare e si instaurano patologie collaterali come la riduzione della capacità polmonare, la perdita di appetito, l’insonnia, l’ansia e la depressione con perdita di massa ossea ed ulteriori fratture ( femore, omero, ecc) con una mortalità superiore del 23%.
I trattamenti finora consigliati ( riposo a letto, analgesici, busto ortopedico) influiscono solo in parte sul dolore e mai sulla deformità; il paziente diventa progressivamente cifotico, il dolore cronico è una costante, l’autonomia e la autosufficienza vengono progressivamente compromesse.
Le fratture da lesioni osteolisi neoplastiche determinano anch’essse una grave compromissione della validità con ulteriore sensibile compromissione della qualità di vita in paziente già notevolemente provati.
La cifoplastica ha rivoluzionato il trattamento di queste fratture; con tale
tecnica è possibile risolvere definitivamente il problema del dolore e rimediare alle problematiche delle deformità con un atto chirurgico semplice, fattibile in anestesia locale e day surgery, con immediato recupero funzionale dei pazienti che vengono liberati da busti, analgesici e, soprattutto, dal dolore.
Con tale tecnica è possibile ridurre la deformità cifotica vertebrale con un palloncino che, espandendosi nel corpo vertebrale, ne solleva lo schiacciamento; dopo rimozione del palloncino si inietta una sostanza a rapida presa che riempie il volume creato dal palloncino e stabilizza immediatamente la vertebra che sarà in grado di sostenere il carico senza ulteriori danni e sintomi.
L’anamnesi, la radiografia e la risonanza magnetica del rachide dorso lombare, la visita ortopedica sono necessarie per poter dare la corretta indicazione ed avviare i pazienti al trattamento che prevede un solo giorno di ricovero.